Zurigo

Pirandello tra presenza e assenza.
Per la mappatura internazionale di un fenomeno culturale


Università di Zurigo, 16 – 18 marzo 2017
Organizzazione: Paola Casella, Thomas Klinkert, Anna Pevoski


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Pirandello è un autore celebre ma anche per tanti versi sconosciuto, sia in Italia che all’estero. Alcuni dei suoi testi fanno parte del canone. A livello internazionale sono famose soprattutto le sue opere di teatro, mentre in Italia sono largamente noti anche I romanzi e le novelle, spesso in seguito a letture liceali.

L’opera pirandelliana ha conosciuto, fin dall’inizio, una fortuna variabile nel tempo e nello spazio. Affermatosi come narratore con Il fu Mattia Pascal, Pirandello raggiunge fama internazionale con le messe in scena a Londra, a New York e a Parigi dei Sei personaggi in cerca d’autore. Per questa fama a partire dagli anni ‘20 e ‘30 la sua influenza entra nel sostrato culturale agendo in modo talora sotterraneo su scrittori e artisti dei più svariati ambiti. Si può così parlare di una doppia presenza di Pirandello; egli continua ad essere letto come autore di certi testi; ma è ravvisabile anche una sua influenza celata per quanto riguarda alcuni snodi della sua poetica e della sua weltanschauung. La variabilità temporale e spaziale della presenza o dell’obsolescenza di alcuni stimoli pirandelliani risulta significativa per il quadro artistico e socioculturale di un paese.

Il 150esimo anniversario della nascita dell’autore ci offre l’occasione di cogliere la dialettica tra presenza e assenza di opere e di temi pirandelliani nella cultura italiana e internazionale. Una mappatura sincronica, diacronica e geografica del fenomeno Pirandello permette anche una rilettura attuale del farsi della nostra sensibilità estetica ed esistenziale. Il convegno di Zurigo vuole animare gli studiosi a esaminare tre ambiti principali:

  1. Pirandello autore del modernismo europeo (in rapporto con Proust, Musil, Kafka, Thomas Mann, le avanguardie, Benjamin ecc.) nell’era del postmodernismo;
  2. La ricezione creativa di Pirandello (a teatro, nella letteratura, nel cinema, ecc.): citazione oppure ricezione indiretta, ‘sotterranea’ (p.es. in Montale, Fellini, Tabucchi, Ben Jelloun ecc.)
  3. L’articolazione del pensiero pirandelliano nelle diverse culture nazionali: la diffusione della sua opera attraverso le edizioni, le traduzioni, le regie teatrali e le recensioni nei vari paesi, così come la sua presenza nei curricula liceali e accademici, esaminando eventualmente anche il rapporto specifico che Pirandello ha avuto con un determinato paese in base a soggiorni, collaborazioni, menzioni nelle opere, commenti negli epistolari, ecc.